Ci sono luoghi in cui un materiale racconta l'identità di un'intera comunità. A Castellamonte, nel Canavese, quel materiale è l'argilla: una terra dal caratteristico colore rossiccio che da secoli viene modellata, cotta e trasformata in oggetti d'uso quotidiano, decorazioni e opere d'arte. Non a caso Castellamonte è conosciuta come la città della ceramica, e ogni anno celebra questa vocazione con la sua Mostra della Ceramica.
La terra rossa e la tradizione delle stufe
La ricchezza di argilla del territorio ha favorito, nel corso dei secoli, la nascita di fornaci e botteghe artigiane. Da qui uscivano vasellame, laterizi e soprattutto le celebri stufe in ceramica, che hanno reso noto il nome di Castellamonte ben oltre i confini del Piemonte. Eleganti e durature, le stufe univano funzionalità e decorazione e ancora oggi rappresentano uno dei simboli della produzione locale.
Passeggiando per il paese si incontrano laboratori e dettagli in ceramica che testimoniano quanto questo mestiere sia ancora vivo: un artigianato che ha saputo rinnovarsi, dialogando con il design e con l'arte contemporanea.
La Mostra della Ceramica: un appuntamento dal 1961
La Mostra della Ceramica di Castellamonte nasce nel 1961 con l'obiettivo di valorizzare e rilanciare una produzione profondamente legata alla storia e all'economia del paese, in un periodo in cui molte botteghe artigiane rischiavano di chiudere. Da allora si rinnova ogni anno e ha superato le sessanta edizioni.
Si svolge di norma tra la fine di agosto e settembre, con durata e date che variano da un'edizione all'altra. Nel tempo la manifestazione si è aperta a una dimensione internazionale, ospitando opere di artisti provenienti da molti paesi accanto ai ceramisti del territorio. Ogni edizione propone in genere un tema e un percorso espositivo che coinvolge spazi storici del paese e luoghi legati alla tradizione delle fornaci.
- Per gli appassionati d'arte: la mostra è un'occasione per vedere come la ceramica possa diventare scultura e installazione.
- Per le famiglie: passeggiare tra le opere è un modo semplice per avvicinare i più piccoli a un materiale antico e versatile.
- Per i curiosi: è il momento ideale per scoprire le botteghe e il lavoro degli artigiani locali.
Programma, sedi e orari cambiano ogni anno: per le informazioni aggiornate consulta il sito del Comune di Castellamonte e i canali ufficiali della manifestazione.
Cosa vedere a Castellamonte
Oltre alla ceramica, Castellamonte custodisce un monumento singolare: la Rotonda Antonelliana, i resti di un grande tempio circolare progettato a metà Ottocento da Alessandro Antonelli, l'architetto della Mole di Torino, e mai portato a compimento. Le sue alte mura in mattoni e pietra, che oggi abbracciano la piazza davanti alla chiesa parrocchiale, sono uno dei colpi d'occhio più suggestivi del Canavese.
Castellamonte è anche un buon punto di partenza per esplorare il Canavese dei castelli: trovi spunti e itinerari nel nostro articolo sui castelli del Canavese e nella pagina dedicata ai dintorni di Torre Cives.
Un'arte fatta di terra, acqua e fuoco
La ceramica è un'arte che nasce dal territorio: dalla terra che si estrae, dall'acqua che la rende plastica, dal fuoco che la trasforma. È lo stesso dialogo tra elementi naturali che caratterizza la Valchiusella, con i suoi torrenti, i suoi boschi e le sue case in pietra, di cui parliamo in Pietra, acqua e boschi.
Che tu venga per l'arte, per la natura o per entrambe, a Torre Cives trovi tre camere nel verde oppure l'intera struttura in esclusiva per gruppi fino a 10 ospiti, con cucina in comune e parcheggio gratuito nel giardino.
Arte, natura e tempo per sé
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