Il campanile di Palazzo Canavese con la lunga linea boscosa della Serra di Ivrea sullo sfondo
Palazzo Canavese e la Serra morenica di Ivrea — foto: Carbonio14 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Se arrivate in Canavese da sud, in una giornata limpida, all'orizzonte vedrete una linea strana. È una collina lunghissima e quasi perfettamente diritta, coperta di boschi, che scende dolcemente dalle montagne verso la pianura. Non è una catena montuosa e non è un'opera dell'uomo: è la Serra di Ivrea, il segno più spettacolare di un paesaggio costruito dal ghiaccio. Intorno a lei si stende l'Anfiteatro Morenico di Ivrea, uno degli esempi di anfiteatro glaciale più studiati e meglio conservati d'Europa.

Un ghiacciaio sceso dalla Valle d'Aosta

Durante le glaciazioni del Pleistocene, in più fasi alternate a periodi più caldi, un enorme ghiacciaio scendeva dalla Valle d'Aosta seguendo il solco della Dora Baltea. È il ghiacciaio Balteo, che prende il nome proprio dal fiume. Uscito dalla stretta valle all'altezza di Ivrea, si allargava a ventaglio nella pianura come una lingua di ghiaccio.

Un ghiacciaio funziona come un enorme nastro trasportatore: strappa rocce, ghiaia e sabbia alle montagne e le spinge fino al suo fronte e lungo i fianchi. Quando il ghiaccio si scioglie, questo materiale resta lì. Si formano così le morene, cordoni di detriti che disegnano sul terreno il contorno del ghiacciaio che non c'è più. Dopo diverse avanzate e ritirate, intorno a Ivrea è rimasto un grande semicerchio di colline concentriche: l'anfiteatro morenico.

La Serra, una muraglia verde lunga chilometri

La Serra è la morena laterale sinistra del ghiacciaio Balteo. Corre per oltre 20 km dalle pendici delle montagne sopra Andrate fino alla zona del Lago di Viverone. Il suo profilo è così regolare da sembrare tracciato con il righello, ed è considerata uno dei rilievi morenici più imponenti di tutto l'arco alpino. Sul versante opposto dell'anfiteatro, alcune colline più basse segnano il fianco destro dell'antico ghiacciaio.

Ai piedi della Serra si allineano paesi, vigneti e piccoli borghi in pietra. Sui suoi fianchi i boschi di castagni e querce nascondono sentieri, antiche mulattiere e punti panoramici da cui lo sguardo spazia fino alla pianura e, nelle giornate più terse, alle Alpi. Ai piedi della Serra passa anche la Via Francigena, che tra Ivrea e il Lago di Viverone attraversa i borghi del morenico.

Come leggere il paesaggio: guardate la Serra da lontano, per esempio dalla pianura a sud di Ivrea. La sua linea diritta che si abbassa piano piano verso la pianura disegna esattamente il fianco del ghiacciaio che, decine di migliaia di anni fa, la stava costruendo.

I laghi: l'acqua lasciata dal ghiaccio

Quando il ghiacciaio si è ritirato, nelle conche scavate dal ghiaccio e chiuse dalle morene si sono raccolte le acque. Sono nati così i laghi dell'anfiteatro morenico, che oggi sono uno dei suoi tesori:

  • il Lago di Viverone, il più grande, ai piedi della parte finale della Serra;
  • il Lago di Candia, nella parte meridionale dell'anfiteatro, area protetta ricca di vita;
  • i laghi di Ivrea: Sirio, Pistono, Nero, San Michele e Campagna, piccoli specchi d'acqua tra boschi e rocce a nord della città.

Intorno ai laghi di Ivrea affiorano anche le rocce montonate, dossi di roccia arrotondati e levigati dal passaggio del ghiaccio. Qua e là si incontrano i massi erratici, blocchi di pietra trasportati dal ghiacciaio anche per decine di chilometri e poi abbandonati in mezzo ai prati. Per scoprire i laghi uno per uno potete leggere la nostra guida ai laghi del Canavese.

Esplorare l'anfiteatro partendo dalla Valchiusella

Vidracco si trova all'imbocco della Valchiusella, a pochi chilometri dal margine occidentale dell'anfiteatro. Il torrente Chiusella scende dalla valle verso la pianura canavesana e poi confluisce nella Dora Baltea. È un ottimo punto di partenza per esplorare questo paesaggio con calma:

  • Ivrea, a circa 15 km, è la porta dell'anfiteatro. Dalla città partono i sentieri verso i cinque laghi. Leggete Ivrea in un giorno per organizzare la visita.
  • Il Castello di Masino, a circa 25 minuti d'auto, domina dall'alto le colline moreniche: dal suo parco la vista sull'anfiteatro è splendida.
  • Il Lago di Alice Superiore, a circa 6 km, è un piccolo lago di montagna che si raggiunge facilmente dalla struttura.

Per approfondire potete fare riferimento all'Ecomuseo dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea e ai canali ufficiali del turismo del territorio, che propongono itinerari a piedi e in bicicletta tra colline, laghi e borghi.

Dopo una giornata a leggere il paesaggio, il ritorno al B&B Torre Cives è un ritorno nel bosco. Il grande giardino vi aspetta per una serata tranquilla, e le biciclette riposano nello spazio custodito, pronte per il giorno dopo.

Il Canavese visto dal bosco

Tra una gita ai laghi e una passeggiata sulla Serra, tornate nella quiete della Valchiusella: tre camere e un grande giardino vi aspettano.